Il Quartiere Latino: locali e movida tra i monumenti storici

Immagine 1.pngIn qualsiasi ora del giorno e della notte  nel Quartiere Latino di Parigi è possibile trovare locali aperti pieni di  gente, studenti, professori, turisti e sfaccendati che qui si danno  appuntamento per godere della movida parigina. Il Quartiere Latino è sulla  rive gauche della Senna ed è conosciuto sia per la sua vivacità, sia perché  sede di alcuni dei più importanti luoghi, palazzi, monumenti e musei della  capitale francese. Il quartiere si chiama così perché il latino era la lingua  ufficiale della Sorbona, prestigiosa ed esclusiva università, e non perché  nella zona sia particolarmente affollata di locali sud-americani. Dei locali,  bar, ristoranti e pub del quartiere non c’è molto da dire se non che offrono  davvero tutto quanto si possa immaginare in tema di cucina tradizionale  parigina e internazionale: la cucina araba, cinese, giapponese e sud-americana  qui trova la propria espressione, sia in locali di medio al livello sia in  bettole e stamberghe dove l’importante non è il servizio ma l’economicità dei  piatti.

Ma il Quartiere Latino, come già detto, non è solo questo. Qui si  trovano, oltre alla Sorbona, il Panthéon (nella foto), monumento forse non bellissimo, ma di sicuro fascino: consacrato Tempio della Nazione, custodisce le tombe di  illustri personaggi di Francia, da Rosseau a Mirabeau, da Victor Hugo a Marie  Curie. Nel Panthéon c’è il Pendolo di Foucault, utilizzato dallo scienziato  per dimostrare i movimenti del nostro pianeta.
Nel Quartiere anche il  Palais du Luxembourg con in giardini e il museo, il teatro Odéon, la chiesa di  Saint-Germain-des-Prés, la Moschea di Parigi, il museo di Cluny con i suoi  reperti gallici, romani e opere medievali. Per finire da non perdere è anche  il Jardin des Plantes con il museo Nazionale di Storia Naturale e la  Ménagerie, lo zoo cittadino.

Il Quartiere Latino: locali e movida tra i monumenti storiciultima modifica: 2010-02-23T18:17:00+00:00da te001
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento